LUNAR MOSAIC_FROM ARZACHEL TO SOUTH POLE_05062014_CZann_

Lunar roughnesses

LUNAR MOSAIC_FROM ARZACHEL TO SOUTH POLE_05062014_CZann_

[Original Size (South-Up)]

Revisited version

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LUNAR MOSAIC_FROM ARZACHEL TO SOUTH POLE_05062014_CZann_3

[Original Size (North-Up)]

 

Vi presento il mio più sudato lavoro lunare, frutto della elaborazione di 18 filmati ripresi nell’arco temporale di quasi un’ora (v. dettagli in didascalia all’immagine), ritraenti la luna al primo quarto nella zona centro-sud lungo il terminatore.

Dettagli salienti, malgrado il seeing non eccellente (circa 6/10 con punte di 6,5) soprattutto nella zona centrale dell’immagine. Dall’alto verso il basso potete vedere il grande cratere Arzachel su cui il Sole sta sorgendo, fino all’estremo sud dove il circo del cratere Moretus si affaccia per primo al sorgere del Sole, passando per tutti i crateri e le rugosità della parte centro-sud della Luna.

Tra i due citati estremi, procedendo dall’alto verso il basso, potrete riconoscere i crateri Purbach, Regiomontanus, Werner, Aliacensis, Walther, Stofler, Licetus, Eraclitus, e tanti ma tanti altri in cui si può zoomare decisamente riuscendo a scorgere dettagli di circa alcune centinaia di metri.

La risoluzione (e il formato) sono assolutamente originali, nessun ricampionamento è stato applicato!    (resolution and size are originals, no resampling was applied…!).

 

Aggiungo, a posteriori (oggi 30 agosto), una rielaborazione dell’immagine con un’orientazione telescopica/rovesciata (la prima in alto tra le due) che personalmente gradisco di più, dove ho anche dato una tonalità più adeguata cercando un equilibrio tra chiari e scuri.  Spero piaccia anche a voi…

 

Bene, sperando di aver fatto cosa gradita agli appassionati di alta risoluzione e soprattutto della nostra Luna, vi auguro un buon proseguimento di vacanze estive e…

 

ad maiora semper…  😉

 

Dettagli Tecnici:

Celestron C14  StarBright ad F/22  –  Baader FFC multiplier  –  Baader Ir-685nm filter  –   Basler ACA1300gm camera  – Seeing max 6,5/10 in IR685nm band –  sito: Palermo centro @ my personal “Holy-Land Observatory”

4 Comments

  1. Gianluigi
    Posted 25 agosto 2014 at 20:55 | #

    Complimenti per il lavoro! In effetti si vedono benissimo anche Nonius, Kaiser, Fernelius e Faraday. Peró mi sembra che sia un pó difficile vedere dettagli di qualche centinaio di metri a questa risoluzione. Giá é difficile alla risoluzione delle immagini del Lunar Orbiter ma puoi sempre dare un’occhiata su Google Earth (Moon)! 😉

    Ciaoo

    • Posted 27 agosto 2014 at 09:04 | #

      Caro Gianluigi, ti ringrazio per aver visitato queste pagine e per il tuo gradito commento! E’ un piacere aver suscitato la tua curiosità… 🙂
      Riguardo la risoluzione raggiunta, qui non posso spiegarti al meglio come ho raggiunto questa conclusione (qui non posso inserire allegati) ma posso dirti che, in dipendenza della qualità del seeing ed anche della PSF (Point Spread Function), i dettagli delle riprese amatoriali di oggi, eseguite con strumenti di un certo diametro e otticamente ben corretti, vanno minimo da 1 Km a poche centinaia di metri, basta ad esempio confrontare nella mappa ottenuta dalla camera WAC (Wide Angle Camera) del LRO il piccolo cratere Cuvier M (diametro 5,7 Km) che si trova a sud di Cuvier, coi tre piccolissimi craterini adiacenti situati subito a sud di esso (sono quasi allineati, di cui il destro più piccolo tra i tre, di circa 7 volte più piccolo di Cuvier M) per cui siamo circa a 700 metri … confrontando quindi il piccolissimo cratere citato con la stessa zona della mia immagine è chiaro che il craterino in questione è evidente, e considera che il seeing al momento della ripresa non era perfetto, anzi… inoltre l’elaborazione l’ho lasciata soft proprio per non forzare l’immagine e non avere dubbi sui dettagli.
      Magari, a questo proposito, inserirò nell’articolo un paio di immagini di confronto per chiarire la questione e confermare quanto scrivo.
      Intanto, giusto per confronto con altri autori, vai al LPOD del 3 luglio scorso e vedi tu stesso il dettaglio raggiunto con un altro strumento.
      Grazie e alle prossime!
      Carmelo

  2. Gianluigi
    Posted 28 agosto 2014 at 09:30 | #

    Ciao Mel! 🙂 bella questa versione inglese del tuo nome, fa tanto Simple Minds! 🙂

    Interessante il tuo post. Attualmente uno dei maggiori problemi che mi ha assillato di recente nella mia ricerca é la presenza di buchi (o gap, se preferisci l’inglese) nella copertura delle immagini ad alta risoluzione. Il problema é particolarmente seccante quando in questi buchi ci sono piccole strutture vulcaniche o affioramenti geologici di particolare interesse. É possibile fare richiesta di copertura ma i tempi di attesa dei flyby possono anche essere molto lunghi. Certo sarebbe stupendo se fosse possibile coprire questi buchi con immagini da telescopio cosí come mi hai detto. Puoi mandarmi il link del confronto anche via email? Grazie e a presto, Gianluigi

    • Posted 30 agosto 2014 at 11:43 | #

      Non sapevo che il batterista dei mitici “Simple” portasse il mio nome! 😀
      Caro Gianluigi, storia già sentita diverse volte la tua, sarebbe quindi un grande piacere per me poterti essere utile! Ti scriverò al più presto in pvt allegando anche un paio di imgs…
      Un caro saluto e a prestissimo.
      Carmelo

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