About

Sono nato a Palermo il 29 aprile 1967, mio padre era impiegato alle Poste Italiane,   mia madre ha invece preferito dedicare la sua vita alla famiglia, come casalinga.

Dopo il diploma al liceo scientifico A. Einstein di Palermo, ho conseguito la laurea in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Palermo, considerata un ripiego per l’impossibilità di recarmi in altre città per conseguire la  laurea in astronomia, disciplina da me sempre amata.

Attualmente sono membro della Unione Astrofili Italiani e socio fondatore dell’O.R.S.A. (Organizzazione Ricerche e Studi di Astronomia) di Palermo, nata nel lontano 1984.

La mia passione per l’astronomia nasce fin dall’infanzia, quando in 5^ elementare il maestro svolse una lezione sul Sistema Solare, provocando in me uno sviscerato interesse per questa Scienza.

Subito dopo, mio padre prima e mio fratello maggiore poi, mi donarono un paio di libretti che aprirono la strada per arrivare pian piano fin dove sono giunto oggi. Mio primo compagno delle serate osservative era un piccolo telescopio giocattolo, da 50 mm. di diametro d’obiettivo (diaframmato a 20 mm. per diminuire il cromatismo da lente “singola”) e circa 20 ingrandimenti, ed un binocolo 8×30.

Ricordo ancora, con nostalgico entusiasmo, le notti passate al balcone di casa ad osservare gli oggetti Messier col riflettore newtoniano da 114 mm., e i primi tentativi di fotografare  la grande nebulosa di Orione su pellicola chimica, sempre con strumenti e raccordi faticosamente autocostruiti; in quegli anni mi costruii persino un telescopio supplementare con reticolo illuminato per la guida in parallelo.

Sposato nel 2010 con mia moglie Giusita, che mi ha sempre appoggiato in questa particolare passione, ho sempre vissuto e vivo ancora oggi a Palermo, luogo purtroppo totalmente inadatto alle riprese deep-sky (tranne che in banda stretta) e neanche propriamente adatto alle riprese in alta risoluzione, a causa dello smog cittadino e le difformità di calore provocate tra l’aria e il cemento delle costruzioni: in pratica, non si riesce ad avere quasi mai un seeing realmente buono. Ma solitamente questo non mi scoraggia più di tanto, data la mia grande passione.

Negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, in coppia all’inseparabile caro amico Giorgio Puglia (scomparso, con mio grande dolore, nell’aprile 2015), siamo stati tra i precursori delle riprese amatoriali deep-sky (del cielo profondo) ottenendo successi e soddisfazioni; a questo proposito siamo stati anche premiati in varie manifestazioni e concorsi nazionali.

Le riprese digitali in alta risoluzione sono state per me una scoperta esaltante ed un’ottima “comodità”, visto che le sortite in montagna per eseguire fotografie del profondo cielo diventavano sempre più rade e difficili (ma anche paradossalmente a causa dell’avvento del CCD, strumento per le mie tasche di allora proibitivo).

Nell’anno 2003, con l’avvicendarsi della grande opposizione di Marte, conobbi il caro amico Cristian Fattinnanzi, il quale mi diede l’input e la conoscenza di base per le tecniche di ripresa in alta risoluzione; iniziai dapprima con una vecchia webcam Philips Vesta Pro, poi passai alle telecamere dedicate in alta risoluzione, utilizzando inizialmente il mio vecchio telescopio newtoniano da 130mm (poi sostituito con un Maksutov-Newton russo, l’Alter MN76). Sono in seguito subentrati un Celestron C-9,1/4 e successivamente un Celestron C-11.

Oggi uso una telecamera PointGrey Grasshopper Express  e una telecamera ASI 120MM-S, entrambe monocromatiche, per le riprese lunari e planetarie; le accoppio al mio Celestron C-14 starbright, strumento già posseduto e cedutomi nel marzo 2009 dall’astrofilo veronese Michele Bortolotti.

I filtri utilizzati sono i Baader LRGB, inseriti in una ruota portafiltri motorizzata.

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