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La Grande Nebulosa in Orione – M42

 

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Ho ripescato dai miei archivi questa foto della Grande nebulosa di Orione, perchè visibile in queste sere d’inverno già dal tramonto, nella omonima costellazione.

La costellazione di Orione, il grande cacciatore mitologico, è forse la più bella di tutto il cielo settentrionale.  La sua “spada”, che ad occhio nudo pare formata da tre punti luminosi, è avvolta in un complesso nebulare vastissimo, dove le stelle giovani si sono formate e dove ancora si stanno formando.
Il gruppo di nebulose qui visibili è formato da NGC 1973-75-77 (detta Ghost nebula); la grande Nebulosa di Orione (M 42-43) la più luminosa;  per finire, in basso a destra, con la stella meglio visibile ad occhio nudo del terzetto, la iota orionis, stella doppia di grande bellezza.
Basta un semplice binocolo, usato sotto cieli bui e non inquinati dalle luci artificiali, per mostrare orientativamente l’aspetto che qui si vede. Ovviamente l’occhio non può, essendo un recettore istantaneo e poco sensibile (alle basse luminosità della notte) ai colori, catturare le deboli nebulosità che circondano le stelle; tuttavia la grande nebulosa è chiaramente visibile e di un colore verdastro.
La Ghost nebula, che qui vedete in alto a sinistra, è una nebulosa a riflessione, mentre in M-42, la Grande Nebulosa di Orione, è contenuto al suo interno un ammasso aperto molto giovane, con molte stelle appena “nate”. Le più luminose e giovani di questo ammasso, chiamato “Trapezio”, si trovano nel cuore della famosa Grande Nebulosa M42. Si tratta forse della stella multipla meglio conosciuta in tutto il cielo, ed è certamente una delle più interessanti per i piccoli telescopi.
Immagini del Telescopio Spaziale Hubble, hanno rivelato in questa zona molte stelle circondate da anelli di polveri, probabilmente il primo stadio della formazione di un sistema planetario.

 

Dati tecnici:

Camera fotografica Baker-Schmidt con ottica Zen D=200mm. F/2,5;
Canon 20D modificata con filtro IR-Pass Baader;
Iso 800;
Singola posa da 5 minuti a piena risoluzione;
Elaborazione: Photoshop CS2, Astroart e Neat-image;
Coautore: il caro amico Giorgio Puglia.

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